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Donatella Vi presenta Diana e la sua poesia 

 

Donatella e Diana

Nome:: Diana
Regione: Abruzzo
Città: Pescara
1

 

 

 

Solino Diana qualche anno fà, bimba dai graziosi lineamenti, a Chieti o con due simpatiche treccine, alla colonia marina di Francavilla al Mare


Ho scritto la poesia, per gli sposi, l'ho messa dentro due
cartoline, che si aprono suonando la marcia nuziale...da un'idea giapponese!

 

Sposi Sandra e Antonio

Lui ti rapisce in questo grande
giorno, e tu con il tuo velo bianco
scivolando su quel tappeto rosso,
bella come una stella cometa
che risplende con la sua coda
animata da un gran battimano
e su quell'altare gli darai la tua purezza.
Un tuo bacio e un dono d'amore.
Gli porgerai la mano al luccichio
di due anelli,
per questo amor promesso.
I tuoi verranno alle lacrime,
saranno lacrime di gioia
e grideranno viva viva gli sposi!

 

 

Solino Diana - Pescara

 

Con la sua chioma desiderata, miss maschera, dal folclore abruzzese o col suo amore giovanile, Giancarlo,  la coppietta delle vacanze romane davanti all'Altare della Patria

 

Compleanno di Gabriele

Nascendo vedi il giorno San Martino
famoso Santo autunnale dal ricco mantello
mentre la neve cadeva a fiocchi,
per te novello bimbo!!!in te
tramontarono giorni fra le stelle sbiadite,
senti tra le dita il conte dei tuoi anni
ora sei grande e snello, occhi puri
e braccia forti, uno scorpione nel libro
della tua vita!!!oggi tu bevi dalle feste
pagane un giovane vino dentro
il tuo bicchiere,
di nuovo quì a farti gli auguri!!!
delle candele della Santa Chiesa,
Da vita militare a Vescovo di Tours.

 
 

Diana Solino 13 - 3 - 2003

 


 

Il Nonno Nicola soldato, il passato e Gabriele oggi, il futuro.

 

 

Bambini
Commemorazione della scuola di Beslan in Russia
Affranti a un tale scenario
fanciulli tenuti in ostaggio
con occhi imploranti sognavano
acqua e la luce del sole,
un caos per la corsa alla vita,
attenuando il loro soffrire
presi da mani arrossate di sangue,
le vittime, distesi in freddi lettini
con i loro cuori chiedono gioia
e lodano a Dio la loro salvezza
nelle aule della morte
gli altri compagni sono caduti
come le stelle, e petali di fiori
ora dormono dove regnano le rose
che Iddio asciughi le lacrime
di donne e uomini russi in questo grande Lutto!


 

Diana Solino Pescara -  2003

 


Mio padre, il soldato più fotogenico della compagnia
 
 

Lidi

Lidi deserti ombrelloni
racchiusi e stanchi nel sole
sedie solitarie è l'estate che se ne va
il sole meno focoso apre
le porte all'autunno
tra gli abbronzanti di pochi
restanti: aerei solitari bucano
il cielo azzurro
con chiome spumeggianti
sentirsi imitatori di gabbiani
dietro una bussola di intelligenza
mammifera l'inizio del volo primitivo
nell'ebbrezza marina i gabbiani
che toccano terra lasciando orme
di sabbia, turisti che scompaiono
lentamente alla loro presenza
intimiditi volano con più libertà

 

Diana -Pescara- 2003

Cliccando sulle fotografie ridotte si otterranno gli originali-  @enio